Vittorio Sgarbi, emerge un retroscena sul ricovero: Sabrina Colle rivela cosa potrebbe avergli salvato la vita.
Dopo la notizia del trasferimento di Vittorio Sgarbi in un nuovo reparto, emergono ulteriori dettagli sulle condizioni di salute del critico d’arte. A parlare รจ stata Sabrina Colle, che sulle pagine de Il Giornale ha svelato un retroscena inaspettato sui momenti prima del ricovero. Al centro della vicenda c’รจ un piccolo oggetto che potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nel salvargli la vita. Ecco cosa รจ emerso.

Come sta dopo il trasferimento dalla terapia intensiva e il suo “angelo”
In un’articolo ne Il Giornale, Sabrina Colle ha spiegato come il critico d’arte stia affrontando il trasferimento dalla Rianimazione alla Pneumologia del Policlinico Gemelli. Nonostante il cambio di reparto, Vittorio Sgarbi non starebbe vivendo questo passaggio con particolare tranquillitร .
“Vittorio, che era un moto perpetuo, ora vede in ogni spostamento una minaccia potenziale alle sue attuali sicurezze“, ha spiegato la compagna.
Se da un lato avrebbe dimostrato una grande capacitร di sopportare le cure ricevute in Terapia intensiva, dall’altra starebbe faticando ad accettare i tempi necessari al recupero.
A cercare di rassicurarlo รจ stato il professor Luca Richeldi, che ha pronunciato una frase significativa sulle prospettive del percorso ospedaliero: “Non faremo una maratona, ma una gara di mezzofondo รจ alla portata“.
Nel frattempo, accanto al 74enne ci sarebbe anche un’altra figura particolarmente importante. Si tratta di Gabriele Sani, primario di Psichiatria del Gemelli, che la Colle ha definito il suo “arcangelo“. Ha scritto: “Sa ascoltare una mente complessa e confrontarsi con un carattere indomabile, cercando ogni volta il modo di raggiungerlo“.
Cosa ha salvato la vita a Sgarbi: il retroscena sui momenti prima del ricovero
Ma tornando a prima del ricovero. Un consiglio ricevuto anni prima dei problemi di salute di Vittorio Sgarbi potrebbe aver fatto la differenza. ร quanto emerge dalle dichiarazioni di Sabrina Colle a Il Giornale, che ha raccontato un particolare fino ad ora poco conosciuto sul ricovero del critico d’arte.
Tutto risale al periodo della pandemia da Covid-19, quando il 74enne aveva avuto modo di consultare piรน volte il dottore Luca Richeldi. Proprio quest’ultimo aveva suggerito alla coppia di tenere sempre in casa un particolare dispositivo, senza immaginare quanto sarebbe stato utile a distanza di anni.
A svelarlo รจ stata la stessa compagna, che ha dichiarato: “Fu proprio lui a consigliarci di tenere sempre in casa un saturimetro: a distanza di anni, questo piccolo strumento ci ha permesso di chiedere aiuto“.